Le annate Clos de Sarpe

Quando si assapora uno Château Clos de Sarp, i primi aggettivi che vengono in mente sono: autentico, franco, naturale, corposo. Nessun mistero, dunque, poiché la cura del terreno e l'attenzione riservata alla coltivazione della vigna contribuiscono alla generosa autenticità del vino. La comunità internazionale è, oggi, concorde nel riconoscere lo Château Clos de Sarpe come uno dei principali protagonisti del panorama vitivinicolo francese. Scopri le migliori annate del Clos de Sarpe, dal 1945 al 2009.

  • 2009

    2009

    Il 2009 è l'anno degli eccessi! Potenza, freschezza, vinosità, morbidezza, ma una scarsa produzione a causa di una terribile grandinata all'inizio del mese di maggio. Il lavoro effettuato dopo il temporale ha prodotto un vino di qualità eccezionale che, tuttavia, ha consentito una produzione di sole 210 casse e 12 bottiglie.

  • 2008

    2008

    Un annata eccezionale (esaurita)

    CHARLES DE SARPE 2008

    Si presenta bene: aspetto corposo, colore rosso amarena, riflessi violacei, profumo intenso con note di piccoli frutti rossi, spezie orientali, caucciù e pan di spezie. Gusto fresco, dolce, piacevole e vellutato dalla grana elegante e delicata, tannini rotondi e gradevoli. Finale speziato e delicatamente boscoso.

  • 2007

    2007

    L'annata 2007, prodotta a partire da raccolti all'apice della maturità, offre tannini nei merlot molto maturi (85%) e negli eccezionali cabernet franc (15%). Entrambe le varietà sono caratterizzate da freschezza, zuccherosità, morbidezza, purezza, aromaticità e un volume generoso al centro e alla fine della bocca, il tutto racchiuso in un abito molto arricciato.

  • 2006

    2006

    Tannini di bella fattura, una grande purezza di frutto e molta freschezza, zuccherosità e morbidezza. Una nota fresca, robusta e molto fruttata. Il tutto racchiuso in un abito molto arricciato.

  • 2005

    2005

    Un vino straordinario, grazie al clima molto favorevole, che si presenta molto bene: aspetto rosso rubino inteso, leggeri riflessi ambrati. Intenso profumo di composta ai frutti neri come le more e i mirtilli, delicate note affumicate e speziate. Il gusto è ampio, morbido e generoso grazie ai tannini freschi e croccanti che conducono a un finale molto fruttato. Un vino gradevole da scoprire senza moderazione.

    CHARLES DE SARPE 2005

    Si presenta molto bene: aspetto rosso rubino intenso, leggeri riflessi ambrati. Intenso profumo di composta ai frutti neri come le more e i mirtilli, delicate note affumicate e speziate. Il gusto è ampio, morbido e generoso grazie ai tannini freschi e croccanti che conducono a un finale molto fruttato. Un vino gradevole da scoprire senza moderazione.

  • 2004

    2004

    Un vino soprendente grazie alla sua struttura e ai suoi aromi.

  • 2003

    2003

    Si tratta di un'annata dal risultato insperato che dovrebbe piacevolmente sorprendere i consumatori.

  • 2002

    2002

    Presentazione superba: aspetto nero vertiginoso, riflessi violacei. Profumo nobile e puro con fresche note di frutti neri, menta e confettura di albicocche. Il gusto fresco e boscoso è un grande classico per questo vigneto: potenza, classe, vellutata morbidezza e longevità. Un nuovo straordinario successo per un'annata complessa.

    International Wine Challenge 2005

    Medaglia di bronzo
    Per il Clos de Sarpe 2002

    International Wine Challenge 2005

    Concours Mondial de Bruxelles

    Medaglia d'argento
    Per il Clos de Sarpe 2002

    Concorso mondiale di Bruxelles

  • 2001

    2001

    Presentazione superba: aspetto nero straordinariamente intenso, riflessi violacei. Profumo sontuoso e complesso, leggermente affumicato, con note di liquirizia, moca e crema. Il gusto è monumentale e trasmette potenza, corposità e volume con freschi tannini dalla qualità rara. Il finale non si ferma quasi mai. Un vino raro, davvero straordinario, indispensabile nella propria cantina.

    International Wine Challenge 2005

    Medaglia di bronzo
    Per il Clos de Sarpe 2001

    International Wine Challenge 2005

    The International Wine and Spirit Competition

    Medaglia di bronzo
    Per il Clos de Sarpe 2001

    The International Wine and Spirit Competition

  • 2000

    2000

    Presentazione superba: aspetto nero intenso, riflessi violacei. Profumo straordinariamente puro ai frutti neri, come ciliege e more, con note minerali leggermente tartufate abbinate a delicate note boscose che ben si sposano con l'aroma fruttato. In bocca, scopriamo un vino affascinante per la qualità dei suoi tannini soavi e corposi e "super potente" per il volume e la persistenza al termine della degustazione. Un vino straordinario, degno dei più grandi.

  • 1999

    1999

    Ottima presentazione: aspetto rosso granata intenso, leggeri riflessi scarlatti. Profumo fresco e fruttato con un boquet aromatico di frutti neri, tartufi e pan di spezie. L'inizio sincero è armoniosamente seguito da un equilibrio perfetto tra speciali tannini dalle note boscose e strutture sorprendenti per l'annata. Un vino di gran classe.

  • 1998

    1998

    Ottima presentazione: aspetto rosso granata intenso, riflessi ambrati. Profumo forte e soave con note fruttate e affumicate, dalla ciliegia all'acquavite. Il gusto è corposo, denso, molto strutturato, con tannini robusti e di grande qualità dalle note nobili e boscose. Uno straordinario vino da selezione.

    International Wine Challenge 2005

    Medaglia di bronzo
    Per il Clos de Sarpe 1998

    International Wine Challenge 2005

    Concours général Agricole 2000 Paris

    Medaglia d'oro
    Per il Clos de Sarpe 1998

    Concorso generale agricolo 2000 Parigi

  • 1997

    1997

    Si presenta bene: aspetto rosso mattone intenso, riflessi ambrati. Profumo complesso, vinoso, con note di frutti maturi canditi, tartufi e confettura di mele cotogne. In bocca, il vino esprime un buon volume con un fondo tannico sostenuto. Il finale è pieno e molto aromatico. Un ottimo vino che deve attendere ancora 2 o 3 anni per raggiungere tutto il suo potenziale.

  • 1996

    1996

    Si presenta bene: aspetto rosso mattone di buona intensità, riflessi aranciati. Profumo pepato e mentolato con note di caucciù e spezie orientali. Il gusto è acceso e la struttura leggera ed elegante. Il finale è croccante e speziato. Un vino gradevole.

  • 1995

    1995

    Si presenta bene: aspetto rosso mattone intenso, riflessi aranciati. Profumo espressivo dal piacevole bouquet con note di frutti, cuoio e resina. Il gusto è fresco, vinoso, denso con note di caffè e pan di spezie. Il finale è lungo e persistente. Un buon vino da bere o conservare.

  • 1994

    1994

    Si presenta bene: aspetto rosso mattone intenso, riflessi aranciati. Profumo forte e vinoso dalle note di frutta candita, confettura di frutta e spezie orientali. Il gusto emana la profumazione di frutti maturi e cioccolato, il volume e la consistenza sono molto presenti e il finale è fresco e sostenuto.

  • 1993

    1993

    Si presenta bene: aspetto aranciato di buona intensità. Profumo di noci e burro fuso, caramello, porto e prugne cotte. Il gusto è fresco, soave e cioccolatoso e il finale è morbido.

  • 1992

    1992

    Si presenta bene: aspetto rosso mattone sostenuto, riflessi aranciati. Profumo dal bouquet intenso, dalle note affumicate, mentolate, di resina e scorza d'arancia. Il gusto è ampio, generoso e forte e il finale è ricco di tannini.

  • 1991

    1991

    Si presenta bene: aspetto rosso mattone sostenuto, riflessi aranciati. Intenso profumo pepato e speziato con note di tabacco biondo e cannella. L'attacco è fresco e minerale, l'evoluzione morbida e armoniosa e il finale è acido con note affumicate e canforate.

  • 1990

    1990

    Aspetto granata-viola, molto denso, quasi opaco. Profumo intenso, pieno, forte, complesso, in cui il ribes nero e i frutti rossi si legano a note di prugna, cacao e cedro. Gusto generoso e strutturato dall'inizio, con una certa soavità propria dell'annata; un ottimo equilibrio e una ricchezza straordinaria (si avverte la piena maturazione dell'uva); dolcezza, vinosità e una buona capacità di persistenza in bocca. Tutto ciò lascia presagire un'evoluzione positiva e duratura.

  • 1989

    1989

    Aspetto granata molto scuro, più intenso rispetto al 1990. Profumo serrato e penetrante, complesso e intenso, con una preponderanza di violetta che gli conferisce eleganza. Gusto molto equilibrato con una maggiore acidità rispetto al 1990 e tannini più compatti, ma anche una polpa superba, attualmente ritirata. Un vino tipico della tradizione di Saint Emilion, rotondo e strutturato; un finale lungo e stabile che promette un futuro pieno di soddisfazioni.

  • 1988

    1988

    Aspetto granata molto scuro, quasi nero, molto giovane. Profumo inebriante e complesso in cui freschi aromi vegetali di peperone, violetta ed eucalipto si mescolano ad aromi più sostenuti di cioccolato, cuoio e cedro. Gusto meno corposo rispetto ai precedenti, più compatto, quasi austero, di estrema consistenza, con un finale persistente. Un vino rustico, di grande carattere, che migliorerà con il trascorrere degli anni.

  • 1987

    1987

    Aspetto ciliegia chiaro, leggermente evoluto. Profumo discreto con note che vanno dalla ciliegia all'acquavite e al sedano. Gusto leggero e fluido, senza spessore, gradevole per la sua sincerità e nitidezza. Un vino che riflette fedelmente la sua annata e che ha un certo fascino. Da bere subito.

  • 1986

    1986

    Aspetto granata scuro con riflessi dorati. Profumo maturo e intenso con note aromatiche di prugna, cuoio, tabacco e cera. Gusto forte e massiccio, consistente e robusto, quasi troppo tannico per coloro che trovano il finale secco e nobilmente rustico per coloro che, invece, apprezzano un finale tartufato e persistente che lascia una sensazione di corroborante freschezza.

  • 1985

    1985

    Aspetto granata molto scuro e denso. Profumo inebriante, fluido, di merlot molto maturo, in cui si mescola armoniosamente i frutti neri (ribes e mirtilli), il tartufo, il cacao, la selvaggina e l'humus. Gusto corposo, ricco e, per la prima volta, cremoso; ampiezza e profondità; un buon equilibrio; tannini soavi che sostengono una polpa opulenta; un finale rotondo e compatto. Una grande annata da gustare e aspettare.

  • 1983

    1983

    Aspetto granata aranciato che tende leggermente al marrone. Profumo espressivo, maturo e intenso con note di scorza d'agrumi, cera, selvaggina, tabacco e una punta di cannella. Gusto rigoroso e polposo all'inizio, molto aromatico (fruttato e carnoso), voluminoso e strutturato; un finale persistente che alcuni trovano leggermente secco, ma che altri apprezzano. Un Clos de Sarpe di carattere, per accompagnare i pasti o gustare da solo.

  • 1982

    1982

    Aspetto poco scuro, dai profili aranciati, evoluto. Profumo dalle note di ciliegia, acquavite e porto che seduce alcuni degustatori per il suo fascino decadente e che ne delude altri. Gusto non eccessivamente polposo, poco strutturato, in cui domina l'acidità; evoca il pan di spezie, non manca di fascino ed eleganza, ma sembra non vivere giorni felici. Non è il vino tipico della cantina Clos de Sarpe né la generazione che ci si aspetta dall'annata.

  • 1981

    1981

    Aspetto denso e scuro, leggermente brunito nell'insieme. Profumo compatto e nitido di tartufo e avana con note di prugna cotta sul fondo. Gusto deciso, classico, equilibrato ed elegante con una gradevole nota fruttata al centro delle bocca e un finale tartufato, fresco e pulito. La perfezione di questo vino lo rende più elegante di altri. Un'ottima riuscita per l'annata.

  • 1980

    1980

    Aspetto granata aranciato, piuttosto sostenuto per un 1980. Profumo espressivo che si trasforma abilmente nel bicchiere: l'aroma di lampone e amarena lascia il posto a note animali e speziate e a sentori di cuoio e sotto-bosco per terminare con un leggero tocco acetico. Gusto rotondo e fresco, poco voluminoso, con note fruttate e sentori di carne; non molto strutturato, ma morbido e affascinate. Un vino sincero che riflette la sua annata. Da bere subito.

  • 1979

    1979

    Aspetto granata aranciato, poco evoluto. Profumo piuttosto espressivo, più acceso che inebriante, con note di tabacco bruno , funghi, pepe e carne. Gusto prevalentemente acido, secco per alcuni, scattante e piuttosto equilibrato per altri; poco voluminoso, con un finale tannico, giudicato duro e amaro da coloro che ritengono questo vino già in declino, mentre altri pensano che bisogna attendere ancora.

  • 1978

    1978

    Aspetto granata scuro, dai profili aranciati, ancora giovane. Profumo inebriante e fresco, denso, con una preponderanza di note d'humus e selvaggina con un leggero aroma fruttato e una punta di menta. Gusto pieno e polposo all'inizio che abbina fermezza e morbidezza vellutata, con un grande equilibrio; ampiezza e ricchezza al centro della bocca, molto consistente, con un finale ricco e fresco di menta. Un grande classico di Saint Emilion.

  • 1976

    1976

    Aspetto scuro e stanco. Profumo sgradevole che evoca il porto alterato in decomposizione. Gusto debole e lineare dove palpitano fugacemente aromi di frutti molto maturi. L'alcol conferisce un aspetto scarno, quasi scoraggiante, nessuna persistenza in bocca. Un vino finito che qualche anno fa doveva avere generosità e fascino (ha senza dubbio risentito del viaggio a Parigi). Il meno interessante dei venti degustati.

  • 1975

    1975

    Aspetto granata, dai profili aranciati, denso. Profumo serrato e penetrante, complesso e omogeneo, in cui si fondono aromi incisivi di cuoio, humus, cacao, tabacco e cannella. Gusto molto compatto e fermo in cui la polpa si indovina più che sentirsi poiché chiusa nella sua crisalide di tannini e acidità, piuttosto strutturato e concentrato, un finale persistente. Un vino di carattere e grande tenuta.

  • 1973

    1973

    Aspetto granata molto scuro, intenso e "giallo". Profumo sincero, diretto, ancora giovane, di violetta e humus. Gusto estremamente strutturato e ricco, in cui sono i tannini a conferire il tono con il rischio di cancellare le note fruttate, come ritengono coloro che trovano questo vino molto (troppo) rustico, o in cui gli aromi di prugna e violetta emergono nel retrogusto e nell'olfatto, come pensano coloro che ne apprezzano la straordinaria consistenza. Un archetipo di Clos de Sarpe, con il suo graspo macerato sui frutti molto maturi, risultato di una vendemmia tardiva, e poco abbondanti. Per gli appassionati di vini all'antica (che contrasto con tutti questi 1973 diluiti e morti da tempo!).

  • 1971

    1971

    Aspetto marrone aranciato. Profumo molto evoluto di erbe aromatiche, canfora e sentori di carne. Gusto debole all'inizio, fuso e scorrevole, con note tostate. Un certo fascino e un buon finale. Da bere subito.

  • 1970

    1970

    Aspetto granata aranciato, poco evoluto, denso. Profumo piacevole e penetrante, molto stabile sulla durata, ampio e complesso, con aromi fruttati che tendono ai canditi, ma in cui predominano note di tacco, avana, cedro e sotto-bosco (evoca una sintesi del 1978 e del 1975). Gusto classico, superbo e ampio, con un perfetto equilibrio tra rigore e solidità (alcuni ritengono che questo vino non esprima ancora tutto il suo potenziale), struttura e rotondità, molto consistente e lavorato, con un finale ancora molto tannico che sconcerta alcuni, ma convince la maggioranza. Un grande Clos de Sarpe che esprime perfettamente il territorio e l'annata. Il preferito di alcuni.

  • 1966

    1966

    Aspetto aranciato scuro che tende al mattone, molto evoluto. Profumo molto evoluto che evoca le prugne all'armagnac e le ciliegie candite, leggermente acetico. Gusto scarno che prosciuga. Peccato! A giudicare dall'alcol e dai tannini, ancora presenti ma dissociati, avrebbe dovuto essere un buon vino. Due di noi, appassionati di vini invecchiati, ne hanno assaporato il fascino. Ha sicuramente risentito del trasporto.

  • 1964

    1964

    Aspetto granata, appena aranciato, sostenuto, poco evoluto. Profumo molto chiaro, finemente espressivo, complesso e inebriante, con nobili note di cedro, tabacco in foglie, cuoio, sotto-bosco e spezie. Gusto perfetto, fluido ma non molle, ricco ed equilibrato, con note fruttate, animali e sentori di tostaura. Seduzione e armonia per un vino invecchiato 47 anni che ancora mantiene il suo fascino.

  • 1962

    1962

    Aspetto aranciato tendente al marrone, ancora denso. Profumo molto evoluto, con note di funghi, caffè ed estratti di carne, sensibile all'ossidazione nel bicchiere. Gusto fluido, soave e saporito di un vino invecchiato che piace molto ad alcuni e giudicato già in declino, quasi obsoleto, da altri. Buono al centro della bocca, denso ed equilibrato. Un finale decadente che può piacere (ricorda il rum). Riservato senza dubbio agli appassionati dei vini invecchiati di Saint Emilion (da bere preferibilmente sul posto).

  • 1961

    1961

    Un vino straordinario! Una grande annata per lo Château Clos de Sarpe.

  • 1959

    1959

    Un vino eccellente per una stagione calda e secca e una vinificazione difficile.

  • 1955

    1955

    Un immenso piacere per gli appassionati.

  • 1953

    1953

    Un immenso piacere per gli appassionati.

  • 1952

    1952

    Un immenso piacere per gli appassionati.

  • 1949

    1949

    Questa straordinaria annata ricorda quella del 1947.

  • 1947

    1947

    Annata eccezionale (trascorsa).

  • 1945

    1945

    Un'annata eccezionale nonostante la disastrosa gelata del 2 maggio 1945 che vanta un vino concentrato e sorprendente.

2009

Il 2009 è l'anno degli eccessi! Potenza, freschezza, vinosità, morbidezza, ma una scarsa produzione a causa di una terribile grandinata all'inizio del mese di maggio. Il lavoro effettuato dopo il temporale ha prodotto un vino di qualità eccezionale che, tuttavia, ha consentito una produzione di sole 210 casse e 12 bottiglie.

Nelle collezioni alta moda ancora disponibili presso lo Château:

Annate "eccezionali" Clos de Sarpe:
2009 - 2005 - 2001 - 2000 - 1998 - 1982 - 1961 - 1945

Annate di "qualità molto buona" Clos de Sarpe:
2007 - 2004 - 2003 - 2002 - 1999 - 1997 - 1996 - 1995 - 1985 - 1983 - 1978 - 1975 - 1971 - 1970 - 1966 - 1962 - 1955 - 1953 - 1952

Annate di "qualità molto buona" Charles de Sarpe:
2008 - 2007 - 2006 - 2005 - 2004 - 2003 - 2002 - 2001 - 2000 - 1999 - 1998

Al di là delle mode, la stessa gestione della vigna e del vino da tre generazioni.

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